
Materiali e contributi
In data 22 aprile 2026, la Giunta comunale di Milano ha approvato tre deliberazioni (nn. 487, 488 e 489) che definiscono le linee di indirizzo per la valorizzazione di un vasto portafoglio di immobili comunali attualmente in disuso.
L’obiettivo comune di questi atti è avviare procedure ad evidenza pubblica, nella forma di indagini esplorative, per raccogliere proposte tecnico-gestionali da parte di soggetti interessati al recupero e alla rifunzionalizzazione di tali beni. Le proposte potranno prevedere anche l’insediamento di nuove funzioni, purché compatibili e sinergiche con gli immobili e con il loro contesto di riferimento.
Gli esiti delle consultazioni contribuiranno a orientare le successive fasi di assegnazione, che potranno avvenire tramite concessione d’uso o costituzione di un diritto di superficie. Per gli immobili situati in località turistiche al di fuori del territorio comunale, di cui alla delibera n. 489, è prevista anche la possibilità di presentare proposte di acquisizione in piena proprietà.
Il mandato per la gestione dell’intera procedura è affidato alla Direzione Demanio e Patrimonio, chiamata a promuovere le indagini esplorative e a gestirne l’iter, fino alla redazione di un provvedimento di ricognizione degli esiti della consultazione.
Di seguito si riporta l’elenco degli immobili oggetto delle tre deliberazioni.
1. Deliberazione n. 487/2026: immobili di pregio storico-architettonico
La prima delibera riguarda un portafoglio di immobili di pregio storico-architettonico e alto valore identitario, situati nel Municipio 1 di Milano e attualmente in disuso.
I beni interessati sono:
• Pusterla di Sant’Ambrogio, situata in Piazza S. Ambrogio n. 20.
• Porta Ticinese Medievale, ubicata in Corso di Porta Ticinese n. 51/A.
• Ex collegio dei Calchi – Taeggi (porzione), sito in Corso di Porta Vigentina n. 15.
• Magazzini al Bastione di Porta Venezia, localizzati in Viale Vittorio Veneto n. 23-25.
• Palazzo Dugnani, posto in Via Manin n. 2.
2. Deliberazione n. 488/2026: immobili distribuiti sul territorio comunale
La delibera riguarda un portafoglio di immobili in disuso, con caratteristiche eterogenee e distribuiti in vari municipi della città.
I beni inclusi sono:
• Ex scuola rurale di Lampugnano, in Via Ippodromo n. 30 (Municipio 8).
• Ex Casello daziario ovest di Porta Ticinese, situato in Piazza XXIV Maggio n. 2 (Municipio 5).
• Cascina “Cort del Colombin”, ubicata in Via Lampugnano n. 170-174 (Municipio 8).
• Cascina Corba, in Via Dei Gigli n. 14 (Municipio 6).
• Ex Casa dell’acqua, sita in Via Giacosa n. 44 (Municipio 2).
• Ex Circolo popolare via Varesina/Ajraghi, localizzato in Via Varesina n. 46 (Municipio 8).
• Cascina Molino Spazzola, in via Elio Vittorini (Municipio 4).
• Palazzo Galloni, posto in Alzaia Naviglio Grande n. 66.
3. Deliberazione n. 489/2026: immobili in comuni a vocazione turistica
Quest’ultima delibera riguarda immobili di proprietà comunale situati in località a vocazione turistica. Si tratta di beni acquisiti per finalità sanitarie, assistenziali o ricreative, e attualmente in disuso. Le linee di indirizzo ammettono sia proposte di recupero e gestione (concessione/diritto di superficie) sia proposte di acquisto in piena proprietà.
I beni oggetto della procedura sono:
• Casa di Villeggiatura e dependance, ubicata a Cerano d’Intelvi (Como), in via Roma n. 29.
• Colonia Climatica Permanente (porzione), sita a Pietra Ligure (Savona), in via Milano n. 100.
• Colonia Marina “Sorriso dei bimbi”, a Cesenatico (Forlì-Cesena), in viale Giosuè Carducci n. 320.
• “Villetta bianca”, sita ad Andora (Savona), in via Fontana n. 2.
• Villa Tigellius, situata a Recco (Genova), in via Cristoforo Colombo n. 2.
• “Casa Abetina”, a Sondalo (Sondrio), in via Zubiani.
• Colonia Marina “Villa Serena”, situata a Cesenatico (Forlì-Cesena), in viale Giosuè Carducci n. 258.
Cliccare per prendere visione delle deliberazioni di Giunta Comunale nn. 487, 488 e 489 del 22 aprile 2026.
Lo Studio resta a disposizione per quanto possa occorrere.
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