Materiali e contributi

31 agosto 2026
DATA CENTER: DALLA REGIONE LOMBARDIA LINEE DI INDIRIZZO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI

Il contesto normativo
Con la deliberazione di Giunta del 3 agosto 2026 (n. XII/6646), la Regione Lombardia ha approvato le “Linee di indirizzo tecnico-amministrativo per la gestione dei procedimenti unici volti al rilascio delle autorizzazioni ai centri dati (o data center)”, in attuazione dell’articolo 4, comma 8, della legge regionale 3 giugno 2026, n. 11, recante “disposizioni in materia di insediamento di centri dati” (già segnalato).

Con la medesima deliberazione, la Regione ha altresì approvato l’elenco dei titoli potenzialmente ricompresi nel Procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati, Procedimento unico introdotto dall’articolo 8 del c.d. Decreto Bollette, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 aprile 2026, n. 49 (già segnalato).

Il Procedimento unico è gestito dall’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA), anch’essa ricompresa nel relativo perimetro autorizzativo.

Obiettivi e contenuti delle Linee di indirizzo
Più in particolare, le Linee di indirizzo, avendo l’obiettivo di accelerare, uniformare e agevolare lo svolgimento delle procedure di rilascio delle autorizzazioni ambientali (AIA, AUA) inerenti ai data center:
• disciplinano più dettagliatamente le scansioni procedimentali del “Procedimento unico”, in raccordo con il rilascio delle autorizzazioni ambientali anzidette;
• forniscono indicazioni sugli aspetti impiantistici e gestionali concernenti l’esercizio dei data center e oggetto delle autorizzazioni ambientali.

L’elenco dei titoli ricompresi nel procedimento unico
La Regione Lombardia ha, dunque, fornito indicazioni dettagliate affinché gli operatori possano presentare l’istanza di autorizzazione unica corretta e completa sin dall’origine.

L’”elenco dei titoli ricompresi nel procedimento unico” (allegato 1) ha carattere indicativo e non esaustivo e individua i relativi enti competenti. Si tratta dei titoli che il proponente, in sede di presentazione dell’istanza di autorizzazione unica, dovrà individuare puntualmente in funzione delle specificità dell’impianto e che verranno acquisiti in sede di conferenza di servizi, secondo le previsioni della disciplina statale. Tra questi rientrano il Permesso di Costruire convenzionato o la SCIA solo se in attuazione di un Piano Attuativo convenzionato.

Conformità urbanistica: un presupposto necessario
Resta fermo, come già chiarito dal Ministero, che la conformità urbanistica costituisce un presupposto necessario e preliminare all’avvio del Procedimento unico e che l’autorizzazione unica non costituisce, di per sé, variante agli strumenti urbanistici vigenti.

Ne discende che soltanto un’attenta verifica della conformità urbanistica, condotta a monte dell’avvio del Procedimento Unico, può prevenire vizi procedimentali, suscettibili di determinare un allungamento dei tempi o addirittura di compromettere il buon esito dell’operazione nel suo complesso.

Decorrenza e competenza
La deliberazione precisa, infine, che le istanze rientranti nella soglia di competenza regionale, presentate a decorrere dalla data di pubblicazione nel B.U.R.L. delle presenti Linee di indirizzo (e, dunque, dal 28 agosto 2026), sono di competenza della Regione Lombardia; mentre i procedimenti relativi alle AIA già pendenti alla data di pubblicazione rimangono di competenza di Città Metropolitana o della provincia territorialmente interessata.

Consulta il testo integrale della deliberazione n. XII/6646 e dei relativi allegati.

Per approfondire
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Lo Studio resta a disposizione per ogni approfondimento o chiarimento, anche in relazione alla preliminare verifica di conformità urbanistica di singoli progetti.

 

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