Materiali e contributi

4 febbraio 2015
Appalti pubblici: Determinazione n. 1/2015 dell’ANAC

Con la determinazione 8 gennaio 2015, n. 1, depositata in data 22 gennaio 2015, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha fornito i criteri interpretativi delle disposizioni introdotte dall’art. 39 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90 (convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114), le quali hanno esteso in via generale l’applicabilità del soccorso istruttorio a qualsiasi carenza, omissione o irregolarità dell’offerta.

In particolare, tali criteri forniscono chiarimenti in merito all’individuazione delle fattispecie ascrivibili alle irregolarità essenziali, sanabili ma soggette al pagamento di una sanzione pecuniaria che dovrà essere prevista dal bando di gara, e alle irregolarità non essenziali, alle quali invece non seguono sanzioni né oneri di regolarizzazione da parte del concorrente.

L’ANAC si è inoltre soffermata sui limiti del “nuovo soccorso istruttorio”, specificando le carenze e gli inadempimenti non sanabili, per i quali non è consentito avviare il procedimento di integrazione o regolarizzazione e che comportano conseguentemente l’esclusione diretta del concorrente.

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